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In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso

Sensibilità Chimica Multipla

La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all’esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell’ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.

 

Il corpo “cede” e non tollera più qualsiasi piccola traccia di sostanze di sintesi nell’ambiente, come insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, deodoranti personali o per la casa, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno (es.antitarlo), materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, fumi di stufe, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica.
La MCS è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici: sistema renale; gli apparati respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, tegumentario; sistema neurologico; sistema muscolo scheletrico ed endocrino-immunitario.
Nell’arco di pochi anni dalla manifestazione di MCS (stadio 1) i sintomi si cronicizzano e, senza un adeguato sostegno, la sindrome può avere conseguenze molto gravi sino a provocare emorragie, collassi, ictus o infarti.

Ancora, l’infiammazione cronica, tipica dello stato di MCS, porta a sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche. Questo evento clinico è frequente nella Sindrome del Golfo, ovvero dei Balcani (solo uno dei modelli di MCS).
Si tratta di una sindrome che può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, ma soprattutto alcuni lavoratori particolarmente esposti a sostanze tossiche, in un rapporto uomini/donne di 1 a 3.
La MCS è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza (stadio 0).
Peggiorando nel tempo, in proporzione all’entità delle esposizioni chimiche e alla loro frequenza, si diventa inoltre “allergici” a molte sostanze naturali (es. legni resinosi, fiori) e intolleranti alla quasi totalità degli alimenti.

Il primo a parlare di MCS fu il padre dell’ecologia clinica, Theron G. Randolph: negli anni ’50 scoprì che esistevano soggetti apparentemente allergici ma con sintomi anomali e multisistemici e correlò questi sintomi alle sostanze ambientali chimiche e tossiche. Scoprì inoltre che collocando i pazienti in un ambiente privo di sostanze chimiche e tossiche i sintomi sparivano. Il meccanismo della malattia fu spiegato poi dal biochimico Martin Pall, ammalato egli stesso di Mcs: le nostre cellule, normalmente impermeabili alle sostanze che non servono al loro funzionamento ma che lo danneggiano, esposte all’inquinamento subiscono ossidazione, cioè la loro membrana di protezione viene intaccata e ciò permette a sostanze che non dovrebbero di entrarvi: in pratica, rende permeabili le cellule anche ai veleni. Ecco perché i malati di Mcs presentano alti livelli di calcio intracellulare e altre sostanze dannose che non permettono alle cellule di funzionare bene e il primo organismo a risentirne è il mitocondrio, l’organo cellulare che permette l’ossigenazione dei tessuti e la presenza di energia, e per questo tra i primi sintomi della malattia c’è la stanchezza cronica. Man mano che la cellula si danneggia, si riempie di sostanze che le dovrebbero essere estranee e che causano altri danni tra cui la mutazione epigenetica del Dna: per questo motivo, non vengono più prodotti una serie di enzimi necessari, si verificano carenze vitaminiche e più sistemi dell’organismo smettono di funzionare o funzionano male. In questo modo, chi è malato di Mcs si ritrova con vari sintomi, che riguardano diversi sistemi e apparati del corpo, come quello cardiovascolare, il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario, ecc.
Da uno studio USA del 1992, un quadro di evoluzione della sindrome, e da allora sono stati raggruppati una ventina di modelli di evoluzione non lineari.
STADIO 0 – LA TOLLERANZA: che rappresentata l’abilità di un individuo di sopportare l’ambiente chimico circostante.
STADIO 1 – SENSIBILIZZAZIONE: o fase irritante, che si verifica quando una persona è sottoposta ad una esposizione chimica acuta ad alte dosi o ad una esposizione cronica insidiosa. I sintomi dei pazienti in seguito all’esposizione chimica, non sono rilevabili clinicamente in generale. I disturbi possono includere dolore alle articolazioni e ai muscoli, cefalea, affaticamento (stanchezza cronica), rossore, prurito, nausea, tachicardia, asma, insufficiente circolazione periferica, etc.
STADIO 2 – INFIAMMAZIONE: l’esposizione chimica determina una infiammazione cronica dei tessuti, come ad esempio artrite, vasculiti, dermatiti, asma non allergico, coliti, miositi, riniti, circolazione periferica molto problematica. Sono presenti sia sintomi che segni obiettivi rilevabili clinicamente. La progressione avviene in seguito a nuove esposizioni in corso, ma se non si è ancora verificato il danno ai tessuti, il processo può essere invertito con l’evitamento chimico e specifiche cure di disintossicazione.
STADIO 3 – DETERIORAMENTO: l’infiammazione cronica causata dall’esposizione chimica produce danni del tessuto, come lesioni al sistema nervoso centrale, al rene, al fegato, al polmone, al sistema immune etc. Questo livello è irreversibile: “Una volta che i tessuti sono danneggiati e la funzione dell’organo compromessa rimangono poche le speranze nella pratica medica corrente di invertire il processo”. Patologie comuni in questo stadio sono ad esempio lupus, ischemie, cancro, autoimmunità, forme degenerative reumatiche, sclerosi multipla, porfiria.
E’ importante osservare che le persone possono attraversare questi stadi evidenti, senza mai aver manifestato MCS o senza aver stabilito un collegamento mentale con questa esposizione chimica cronica nel loro ambiente.”
La Sensibilità Chimica Multipla può essere il risultato di una singola esposizione massiccia a uno o più sostanze tossiche o ad esposizioni ripetute a bassi livelli. Da un lato, alcune persone possono diventarlo in seguito ad incidenti chimici di rovesciamento di sostanze chimiche al lavoro o nella loro comunità o dopo essere stati esposti direttamente all’irrorazione con insetticidi. D’altra parte, negli individui si può sviluppare questa condizione con il trascorrere quaranta ore ogni settimana in un edificio mal ventilato, dove essi respirano una prodigalità di sostanze chimiche comuni al nostro modo moderno di vivere.
In molti casi, MCS è stato provocato da un vasto insieme di sostanze chimiche trovate nella casa e al lavoro. Gli studi mostrano che molte delle persone diagnosticate con MCS erano:
* I lavoratori industriali
* Gli insegnanti, gli studenti, gli impiegati degli uffici e gli operatori dell’assistenza sanitaria che lavorano in edifici non ventilati
* Le vittime di incidenti chimici
* Le persone che vivono vicino a luoghi di scorie tossiche
* Le persone che abitano in luoghi dove l’aria o l’acqua è estremamente contaminata
* Gli individui esposti a diverse sostanze chimiche nei prodotti di consumo, nel cibo, e nei medicinali
* I veterani della Guerra del Golfo

Non tutte le persone con la MCS si adattano a una qualunque di queste categorie. Per l’esempio, alcuni possono aver sperimentato un’esposizione tossica nella loro casa da disinfestazioni per le pulci o per gli scarafaggi o dall’isolamento termico della schiuma di poliuretano (formaldeide di urea). Altre persone con la MCS non possono identificare nessuna situazione dove hanno avuto esposizioni insolite a sostanze chimiche.
Gli individui con la MCS possono diventare parzialmente o totalmente disabilitati per alcuni anni o per l’intera vita. Questa condizione fisica interessa ogni aspetto della loro vita. Loro devono fare cambiamenti drammatici nello stile di vita a casa. I loro matrimoni e le altre relazioni possono finire per lo stress di fare fronte a questa disabilitante condizione.


SINTOMI DI MCS
* aumento della sensibilità agli odori
* mal di testa
* sintomi simili all’influenza
* asma o altri problemi di respirazione
* vertigini
*confusione mentale
* meteorismo o altri problemi intestinali
Le persone con MCS riportano molte condizioni di malattia come:
* irritazioni cutanee e lacerazioni della pelle persistenti
* infiammazione
* debolezza dei muscoli e dolori alle giunture
* allergie alimentari
* stordimento e formicolii
* perturbazione visiva
* problemi all’orecchio, al naso e la gola
* disturbi autoimmuni
* disturbi cardiovascolari
* problemi genitourinari
* infezioni persistenti, specialmente dei lieviti
* l’apprendimento nei bambini

 

TRATTAMENTO DELLA MCS

Sono pochissimi purtroppo i medici italiani che conoscono l’MCS e che quindi sono in grado di diagnosticarla e ciò fa sì che, ogni giorno, ammalati di MCS muoiano per mancata diagnosi o che spesso i medici scambino i loro sintomi per sintomi psicosomatici, prescrivendo loro psicofarmaci che peggiorano la situazione, contenendo sostanze altamente tossiche anche per le persone sane e che per gli ammalati di MCS diventano velenose.
Generalmente dopo l’inizio della MCS, la salute di una persona continua a deteriorarsi. Può darsi che inizia a migliorare solo una volta che è scoperta la sostanza chimica, che è la causa della sensibilità. Benché ci siano diversi trattamenti che possono aiutare a migliorare lo stato sanitario per alcuni pazienti, attualmente, non c’è alcuna singola “cura” tranne l’evitamento delle sostanze che provocano le reazioni.
Evitare le sostanze chimiche che possono innescare le reazioni è una parte essenziale nel trattamento della MCS. Quelli con la MCS che sono capaci di evitare rigorosamente le esposizioni sperimentano spesso un miglioramento eccezionale della loro salute, durante il periodo di un anno o di più. Ancora la profusione di nuove e non sperimentate sostanze chimiche sintetiche rende questo estremamente difficile.
Gli individui interessati dalla MCS creano spesso un “santuario” nella loro casa relativamente libero da emissioni chimiche, dove trascorrono la maggior parte di tempo possibile. Dovuto all’impatto grave che può avere una esposizione inevitabile e fortuita, i sofferenti della MCS spesso devono impiegare la maggior parte del loro tempo in casa e sono obbligati a scegliere sovente di non a partecipate alla vita sociale.

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