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In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso

I Giardini di Villa Cimbrone, Ravello

Ravello è una città della provincia di Salerno in Campania; ed è una delle città, della bella Costiera amalfitana. L'UNESCO dal 1996 ha decretato Ravello, assieme alla Costiera amalfitana, Patrimonio dell'umanità. La città di Ravello si trova su di una ripida rupe all'altitudine di 315 m slm; e gode di una splendida vista panoramica sul Mare Tirreno e sul golfo di Salerno. A Ravello ci sono due belle Ville di cui si visitano i giardini e sono Villa Rufolo e Villa Cimbrone, entrambe meritevole di essere visitate; ma I Giardini di Villa Cimbrone sono assolutamente da non perdere, per effettuare una splendida passeggiata tra storia e natura.

Villa Cimbrone è un edificio storico costruito su un promontorio roccioso a picco sulla Costiera amalfitana ed in gran parte occupato da un esteso parco, ornato di statue, antichità varie, e  un belvedere che mostra, specie dalla Terrazza dell’infinito, stupendi scenari sul Golfo di Salerno e sulle località costiere limitrofe.

Il complesso di Villa Cimbrone, costituito dall’edificio principale e dal suo parco secolare di circa sei ettari, è ritenuto uno tra i più importanti esempi che la cultura romantica, paesistica e botanica anglosassone ha generato, nell’area mediterranea, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.

Varcato il cancello dei Giardini di Villa Cimbrone, sulla destra troviamo la biglietteria che consegna la mappa dei Giardini e dove vi è la spiegazione di ciò che si vede visitandoli. Di fronte la biglietteria vi è il Chiostro, grazioso cortiletto in stile arabo-siculo-normanno. Sopra l’arco, sorretto da due possenti colonne, due teste di cinghiale stanno a richiamare lo stemma araldico di Lord Grimthorpe. Qui troviamo un negozietto ed i servizi igienici.

La passeggiata nei Giardini di Villa Cimbrone inizia incamminandosi lungo l’ombroso Viale dell’Immenso coperto per la sua parte iniziale da un fitto pergolato di Glicine; percorrendolo si arriva al Terrazzo dell’Infinito, balcone naturale, adorno di busti marmorei settecenteschi, da cui si gode un’incantevole vista del mare della costiera amalfitana e dei monti cilentani. Al di sotto del Terrazzo dell’infinito vi è un bar con i tavolini; e proseguendo per un vialetto scosceso si arriva al Poggio di Mercurio, messaggero alato degli dei, ove vi è una copia in bronzo del XVIII secolo de L'Ermes in riposo, statua della scuola di Lisippo, esposta nel Museo Nazionale di Napoli.

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Proseguendo il cammino si trova il Tempietto di Bacco; la Grotta di Eva, un antro naturale, ove compare Eva, opera marmorea, opera dello scultore bolognese Adamo Tadolini. Poi vi è il bronzo del David, realizzato dallo scultore napoletano Gioacchino Varlese, su imitazione di quello del Verrocchio, conservato nel Museo Nazionale di Firenze; un prezioso e antico pozzetto in ferro battutto. Una scaletta, ricoperta da un pergolato di glicine azzurro, introduce nel Terrazzo delle Rose, ove all'interno di una fascinosa balaustra arabeggiante, fioriscono bellissime e profumate varietà di rose antiche, inglesi e francesi.  

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Visitare i Giardini di Villa Cimbrone è stato molto bello, per la bella aria che si respira, la vista spettacolare di cui si gode, le antichità varie che si trovano nel parco; andare via mi è dispiaciuto ed anche se l’ho già visitato, non escludo di tornarci. Consiglio a tutti coloro che si trovano in zona di visitare i Giardini di Villa Cimbrone; la strada per arrivarci è in salita, ma ne vale sicuramente la pena.

 

ORARI DI APERTURA:

Estivo: 9.00 - 20.00 (ultimo ingresso 19.30)

Invernale: 9.00 - al tramonto

 

PREZZO BIGLIETTO:

Individuale: Euro 6,00

Ridotto bambini fino ai 12 anni: Euro 4,00

Gruppi da 15 a 40 persone: Euro 5,00

Gruppi oltre 41 persone: Euro 4,00

Telefono: +39 089 857459

info@villacimbrone.com

 

 STORIA DI VILLA CIMBRONE

Già in epoca tardo romana, “cimbronium” era un vasto podere, di lussureggiante vegetazione, ove venivano ricavati pregiati legnami per uso navale. Villan Patrizia (XI sec.), appartenne alla nobile famiglia degli Acconciajoco poi, successivamente ai Fusco, ricchissimo ed influente casato, imparentati con i Pitti, i D’Angiò, i Sasso. Il possesso di questi fertili terreni, fu da sempre fortemente ambito, per la sua posizione predominante e strategica ma, soprattutto, per le sue ampie spianate coltivabili, pressoché uniche, rispetto allo scosceso territorio ravellese.

Alla fine dell’800 finita uno stato di penoso abbandono, fu scoperta da un illustre e colto viaggiatore inglese Ernest William Beckett, Lord Grimthorpe, facente parte di

quella schiera di intellettuali esteti del “Gran Tour”, giunto a Ravello, su consiglio di amici, per guarire da una grave forma depressiva in cui era precipitato a seguito della perdita dell’amatissima e ancor giovane moglie. Stimolato dall’intensa felicità che questo magico sito gli procurava, nel 1904 lo comprò con la determinazione di farlo rivivere e di farne uno stupendo gioiello, “il luogo più bello del mondo”. Fu anche grazie all’aiuto di un ravellese conosciuto in Inghilterra, Nicola Mansi, personaggio eclettico e dalle notevoli capacità inventive, a cui affidò i lavori di recupero che il sogno si avverò… Condizionati in parte, da alcune preesistenze, come il viale rinascimentale centrale realizzato dai Fusco, i giardini, vennero improntati alle concezioni estetiche degli architetti e paesaggisti inglesi quali Harold Peto, Edwin Lutyens e Gertrude Jekyll, organizzando, sapientemente, diversi episodi e vari percorsi, che si diramano proprio all’asse principale che attraversa la proprietà da nord a sud.

In un felice connubio, tra la tradizione paesistica inglese e quella italiana, tra la ricca e varia vegetazione autoctona ed esotica, vennero inseriti, innumerevoli e pregevoli, elementi decorativi come, fontane, ninfei, tempietti, padiglioni, statue, risultato del forte influsso della letteratura classica e nella reinterpretazione della “villa romana”. Nella scelta delle essenze arboree e nel disegno delle aiuole e delle colture, la mano esperta e felice di Vita Sackville West, spesso ospite dei Beckett.

 

Altri posti in Campania:

Villa Rufolo, Ravello (SA)

Oasi Fiume Alento, Prignano Cilento (SA)

Foof Museo del Cane, Mondragone (CE)

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