In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso
5 Marzo 2012
L
Le pressione del sangue che si misurano sono due: sistolica o massima, che corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nei vasi, e diastolica o minima, che corrisponde al momento in cui il cuore si dilata per riempirsi. Di conseguenza, la pressione arteriosa si definisce con due valori: diastolica e sistolica scritti nella forma 140/90 mmHg.
Una persona può essere definita ipertesa quando i valori sono uguali o superiori a 140/90 mmHg. Nel tempo, con il crescere dei dati disponibili, in base alle ultime linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si parla di:
Pressione ottimale: massima inferiore a 120 mmHg, minima inferiore a 80 mmHg.
Pressione normale: massima da 130 a 139 mmHg, minima tra 85 e 89 mmHg.
Ipertensione lieve: massima da 140 a 159 mmHg, minima tra 90 e 99 mmHg.
Ipertensione moderata: massima da 160 a 179 mmHg, minima tra 100 e 109 mmHg.
Ipertensione grave: massima uguale o superiore 180 mmHg, minima uguale o superiore a 110 mmHg.
Per diagnosticare una ipertensione ci si deve basare su più misurazioni effettuate in diversi momenti, poiché la pressione arteriosa è uno di quei parametri fisiologici soggetti a variazioni rilevanti anche nel corso della giornata. La presenza protratta nei giorni dei valori pressori alti permette di individuare la patologia nota come ipertensione arteriosa.